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ECCO COME VENGONO ACCOLTI I PASSEGGERI IN ARRIVO A CAPODICHINO Stampa E-mail
sabato 27 settembre 2008

Andrea D’Ambra, di generazione attiva ha sporto una denuncia alla Gesac, Enac, al Ministero dei Trasporti, Procura di Napoli, Antitrust, Asl Napoli 1,

Consorzio Taxi Napoli, Comune di Napoli - Assessorato alla mobilità, Regione Campania - Assessorato al Turismo e Commissione Europea;

“ Il fatto risale al 10 Settembre scorso ed è avvenuto presso l'Aeroporto

Internazionale di Napoli in arrivo da Ginevra – scrive Andrea D’Ambra -

Prima di prendere l'aereo a Ginevra, trovandomi a passare davanti ad un

bancomat mi ero ricordato che, appena qualche mese prima, quando la volta

precedente avevo fatto la stessa tratta (Ginevra-Napoli), arrivato a Napoli

c'era stato un problema con il bancomat che mi aveva creato non pochi

disagi.

Non sono arrivato però al punto di prelevare da un bancomat transalpino dei

franchi svizzeri per poi convertirli in Euro solo per un "inconveniente"

accaduto qualche mese prima all'aeroporto di Capodichino. Mi sono detto che

il disguido era quel giorno sicuramente provvisorio. Quindi ho preso il mio

volo e arrivato a Napoli mi sono recato presso il bancomat "Intesa San

Paolo" presente agli arrivi per prelevare i contanti necessari per poter

pagare, tra le altre cose, il taxi. Avvicinandomi vedo qualcuno prima di me

che pensieroso attende davanti ad una schermata che recita "please wait" e

ho un brutto presentimento; i minuti passano e ognuno accresce il mio timore

che stia accadendo quanto già avvenuto qualche mese prima con il bancomat

non funzionante. Il timore diventa certezza quando la persona che mi precede

riceve un messaggio di errore e ottiene indietro il bancomat,

inconsapevolmente quest'ultimo addebita il problema alla sua carta "estera"

e si allontana. Spero sia così, provo anch'io ma dopo qualche secondo la

medesima cosa avviene anche al sottoscritto: "attendere prego" per diversi

minuti e poi un messaggio di impossibilità nell'eseguire l'operazione e la

carta mi viene restituita. Non ci posso credere, mi dico che come benvenuto

in Italia e Napoli è davvero ingegnoso. Mi ricordo che la volta passata

avevo inutilmente fatto il giro all'interno dell'aeroporto per cercare un

altro bancomat per poi realizzare che l'unico altro bancomat esistente è

dello stesso istituto di credito (Intesa San Paolo) del primo quindi quando

c'è un problema al primo che dipenda dall'istituto di credito questo

colpisce gli unici due bancomat dell'Aeroporto di Napoli. Inutile cercare

all'esterno: dopo aver fatto lo slalom con il carrello e le valigie

superando con difficoltà tutte le barriere architettoniche presenti c'è una

banca ma. Indovinate quale? Ovviamente sempre la solita Intesa San Paolo!

(viva la concorrenza!) E c'è anche un ufficio postale, si può pensare di

essere al riparo ma solo per poco, fino a quando ci si rende conto che non c'è

alcun bancomat/postamat Poste Italiane.

Attendo quindi e spero che il problema possa risolversi, anche se la

speranza è ridotta ormai di molto, la fila di gente che prova a ritirare

contanti cresce a vista d'occhio e con questa la rabbia dei turisti appena

arrivati a Napoli e in Italia.

Incontro un dipendente della Gesac, società che gestisce l'Aeroporto che, in

risposta alle mie lamentele allarga le braccia e mi dice che i vertici dell'Aeroporto

sono stati informati già da mesi ma da allora non è successo ancora nulla,

che ci vorrebbe qualche bancomat di altro istituto di credito oltre che per

un po' di concorrenza anche e soprattutto per quando avvengono problemi

"tecnici" come questo, riconosce che sono assai frequenti, e che ci vuole

"un po' di pazienza".

Nel frattempo la persona che mi accompagna nel viaggio ha la "cattiva" idea

di voler recarsi al bagno. La fila anche lì è notevole ma non si lascia

impressionare. Attende il suo turno, il bagno degli uomini è interdetto,

quello delle donne anche, non resta che quello riservato ai disabili

ovviamente aperto a tutti: uomini, donne e portatori di handicap. Delle

turiste inglesi appena arrivate in Italia escono dalle toilette disgustate e

le loro affermazioni fanno letteralmente scappare anche le altre inglesi

presenti in fila, ma la mia compagna è già entrata e non resta che

incrociare le dita sperando in un'esagerazione delle signore appena uscite.

Nessuna esagerazione: dopo qualche minuto ho la conferma che oltre ad essere

luridi, ad avere accessori come quello per la carta igienica rotti e senza

carta igienica, a mancare di sapone per le mani, questi erano anche troppo

alti (perché per disabili) per cercare di evitare il contatto con il wc

sporco o poterci mettere della carta igienica (perché assente).

Dopo aver atteso per un'ora invano, la non-risoluzione del problema al

bancomat "fuori-servizio" mi costringe a dover prendere un taxi e chiedere

la cortesia al tassista di fermarmi nei pressi di un bancomat funzionante

per poter effettuare un prelievo che mi permetta di pagare la corsa. Mi

rendo conto però che i grattacapi non sono terminati subito dopo aver

richiesto al tassista la famosa "tariffa predeterminata" che lo fa partire

con improperi verso tutto e tutti, suoi passeggeri compresi, perché non

intenzionato ad applicarla e di cui sperava forse non fossi a conoscenza

nonostante l'avviso su cartoncino plastificato presente anche nel suo taxi

ma nascosto in malo modo.

Non c'è che dire, come primo assaggio gli sfortunati passeggeri che

cominciano ad apprezzare l'atmosfera di benvenuto della nostra unica Napoli

e del nostro amato bel paese non è male!

 
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